Per chi assiste
Assistere un genitore è anche un lavoro di segreteria
Orari, scorte, ricette, scadenze, visite. È la parte che non si racconta mai e che occupa più tempo di quanto sembri. Questa pagina parla solo di come organizzarla.
Che cosa non c'è in questa pagina
CuraMia è uno strumento di promemoria e non è un dispositivo medico: non fornisce consigli terapeutici, non calcola dosaggi e non sostituisce il parere di un medico, di un farmacista o di un veterinario. Non modificare né interrompere una terapia sulla base di quanto leggi qui.
Mettere ordine, una volta, e poi mantenerlo
- 01
Prima si guarda, poi si organizza
Il primo gesto non è comprare un portapillole: è mettere tutto su un tavolo e vedere cosa c'è davvero. Quante confezioni, di chi, scadute o no, quante unità restano. Quasi sempre emergono doppioni, scatole aperte due anni fa e almeno una cosa che nessuno sa più perché sia lì.
- 02
Una scatola per persona
Se in casa le terapie sono più di una, tenerle insieme è il modo più rapido per confonderle. Un contenitore per ciascuno, col nome scritto grande, e uno per l'animale se c'è: le sue confezioni finiscono nel cassetto comune e somigliano a tutte le altre.
- 03
Le scorte si guardano un giorno fisso
Accorgersi che una confezione è finita il sabato mattina significa passare il fine settimana a rincorrere. Un giorno fisso alla settimana per controllare, e una soglia — quando resta una settimana si riordina, non quando è finita — tolgono di mezzo quasi tutto il problema.
- 04
Alla visita si arriva con un foglio
La memoria in ambulatorio funziona peggio del solito, e la visita dura poco. Un elenco aggiornato di tutto quello che la persona assume — compresi prodotti da banco e integratori presi di sua iniziativa — cambia la qualità di quei minuti.

Il rischio cambia forma
Con due o tre familiari coinvolti il problema non è più la dimenticanza: è il doppione, oppure il buco. Uno pensava che ci andasse l'altro, e in farmacia non ci è andato nessuno — o ci sono andati tutti e due.
Si risolve assegnando aree stabili invece di turni improvvisati, e tenendo un punto unico da guardare. Se ognuno prende appunti sul proprio telefono, non state condividendo niente.
- 01chi tiene aggiornato l'elenco e lo porta alle visite
- 02chi controlla le scorte nel giorno fisso e chi va in farmacia
- 03chi accompagna alle visite e parla con il medico
- 04chi si occupa dell'animale, che altrimenti resta un compito di nessuno
Il consenso è di chi è assistito
Se tuo padre è lucido, la decisione su chi può vedere le sue terapie è sua, non vostra. Vale in famiglia e vale dentro l'app: la condivisione familiare si attiva persona per persona, con un consenso esplicito e sempre revocabile.
