Non solo persone
Anche il cane e il gatto hanno le loro terapie
Un antiparassitario ogni trenta giorni, una compressa due volte al giorno dopo l'intervento, il richiamo del vaccino fra sei mesi. Sono terapie con la stessa struttura di quelle delle persone, e per la stessa ragione si dimenticano.
Quattro situazioni che si somigliano tutte
Non è una funzione per gli amanti degli animali: è la stessa struttura delle terapie umane, applicata a chi non può ricordarsele da sé.
- La cura che dura dieci giorni
- Dopo un intervento o un'infezione il veterinario prescrive un ciclo con un inizio e una fine. Sono i giorni in cui è più facile saltare una dose: la prima settimana si ricorda, la seconda no.
- Il trattamento che torna ogni mese
- Antiparassitari e profilassi si ripetono a intervalli regolari per mesi. Non c'è nulla che ricordi la scadenza, se non un'annotazione sul calendario che nessuno guarda.
- La terapia cronica
- Un animale anziano può assumere farmaci tutti i giorni per anni. Chi lo accudisce cambia — la sera lo fa uno, la mattina un altro — e nessuno dei due sa se l'altro ha già dato la compressa.
- Il richiamo fra sei mesi
- Le date lontane si dimenticano per definizione. Se ne riparla quando arriva il promemoria dell'ambulatorio, ammesso che arrivi.
Le specie previste
- cane
- gatto
- coniglio
- uccello
- rettile
- pesci
- cavallo
Ogni animale ha il suo profilo, con razza ed età.
Un profilo per ogni animale
- Sette specie, non solo cani e gatti
- Ogni animale ha il suo profilo con razza ed età: cane, gatto, coniglio, uccello, rettile, pesci, cavallo.
- Il catalogo cambia da solo
- Quando la terapia è di un animale, ricerca e scanner passano all'archivio veterinario del Ministero della Salute senza che tu debba dirlo.
- Microchip e veterinario, se ci sono
- Il microchip è facoltativo: non tutti gli animali ne hanno uno, e un campo obbligatorio che non si può riempire è solo un ostacolo.
- Chi lo aggiunge ne resta responsabile
- Gli altri in famiglia vedono la terapia dell'animale, non la modificano. Le decisioni su un animale le prende chi se ne occupa.

La cartella sanitaria che di solito sta in un cassetto
Il libretto sanitario è di carta, sta in un cassetto e non c'è mai quando serve — tipicamente in ambulatorio, o in viaggio. La scheda dell'animale tiene insieme quello che serve ricordare: razza ed età, il veterinario di riferimento, il microchip se c'è, e lo storico delle terapie già fatte.
Il microchip resta facoltativo, perché non tutti gli animali ne hanno uno: un campo obbligatorio che non si può riempire è solo un ostacolo messo lì per simmetria.
Le specie previste sono 7: cane, gatto, coniglio, uccello, rettile, pesci, cavallo. Non è un elenco per fare numero — le terapie di un coniglio o di un rettile esistono, e chi le segue ha lo stesso problema di chi segue quelle di un cane.
Serve un account
La modalità animali richiede la registrazione, che è gratuita. Senza account puoi comunque usare l'app per te e per una persona.
